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Se solo il frigo potesse parlare!

In questo periodo di festività e banchetti diversi, il frigorifero si riempie in fretta, a dismisura, trasformandosi in un silenzioso elettrodomestico che nulla può contro le manie del momento. Ma quando è troppo è troppo, soprattutto quando è spreco gratuito – perché evitabile – di derrate alimentari.

A confermare questa tendenza sono le cifre fornite dal Politecnico Federale di Zurigo (ETH), secondo il quale annualmente in Svizzera si sprecano circa 2.8 milioni di tonnellate di cibo ancora commestibile; e, a contribuire all’infelice primato, sono i consumatori che, in media, a testa ne gettano circa 90 kg.
Ciò comporta, a livello finanziario, una perdita (sempre a persona, all’anno) di ben 600 CHF.
Il mancato consumo degli alimenti lavorati causa importanti emissioni di CO2: lo studio dell’ateneo confederato ha infatti rilevato che annualmente produce 500 kg circa di emissioni di CO2 pro capite, pari a 34 viaggi in auto da Chiasso ad Airolo.
Non va nemmeno ignorato il consumo di risorse quali il suolo, l’acqua e l’energia, con le innegabili conseguenze negative sulla biodiversità. Anche noi, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa: leggi il Flyer con alcuni utili consigli!

Per sensibilizzare maggiormente su questo tema, lo scorso mese di novembre ha preso il via una campagna nazionale triennale. Per l’occasione il Dipartimento del territorio proporrà diverse attività, eventi di sensibilizzazione e pubblicazioni informative.
Un dovere, questo, in linea con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile stilata dalle Nazioni Unite, che vede la Svizzera impegnarsi (per almeno ancora un decennio) a ridurre della metà lo spreco alimentare pro capite e a contenere le perdite di cibo nelle catene di produzione e di fornitura.

Obiettivo di sviluppo sostenibile del giorno

I 17 obiettivi di sviluppo sostenibile OSS (Sustainable Development Goals SDGs) e i 169 sotto-obiettivi ad essi associati costituiscono il nucleo vitale dell’Agenda 2030.
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Quiz: risposte e vincitori!

Ecco i vincitori dei premi giornalieri e le risposte corrette alle domande.

1 x Penna in legno satinato realizzata da Dominique Magnenat
Maurizio Sury
1 x Libro “Il Sacro del Ticino – Itinerari d’arte e architettura”
Luisella Grossi
1 x Ingresso famiglia al Museo dei fossili del Monte San Giorgio
Alessandra Pierantoni
Il limite dell'energia diventa il limite della civiltà, della civiltà che sembra del benessere e che in certi momenti appare essere la civiltà dello spreco.
Vittorino Andreoli
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Impatto ambientale delle perdite alimentari evitabili: quanto inquina ogni fase della catena alimentare? (UFAM).

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Impatto ambientale dei rifiuti alimentari (UFAM).

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Consiglio di lettura

Contatti

Divisione dell'ambiente
091 814 28 81


Progetto sostenuto dall’Ufficio federale dello sviluppo territoriale